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Vini e distillati

La strada dell'Asprinio d'Aversa DOC

  • Quando i tralci sposano i pioppi
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La strada dell'Asprinio d'Aversa DOC

Tra Napoli e Caserta, si apre la zona vitivinicola più caratteristica del mondo: l'area di produzione del vino Asprinio, i cui vigneti s'arrampicano su alti pioppi a creare le sorprendenti alberate.

Siamo nella zona del basso Casertano, tra i comuni di Napoli e Caserta, nell'area un tempo nota come Liburia. Un territorio famoso sin dall'antichità per una curiosa caratteristica legata alla coltura vinicola: le alberate. Già dal treno non si può fare a meno di notare il susseguirsi di queste curiose costruzioni naturali, grandi alberi su cui si avvitano e si appendono lunghi e alti filari di vite. Si tratta di un tipo di coltura molto antico, che prevede il "matrimonio" tra gli alti pioppi e la vite dell'Asprinio, e che dà origine a barriere verdi alte fino a 15 metri. L'area proncipale di questo tipo di coltura è senza dubbio il comune di Aversa, sede dell'omonima Doc dell'Asprinio. Una città di origini antiche, sorta nel 1030 per opera del principe normanno Rainfulo, e ricca di chiese seicentesche, monasteri e rioni. Proseguendo verso la fertile pianura del Fiume Volturno e i Regi Lagni, s'incontra il piccolo centro di Frignano, dove visitare la Chiesa dei Santi Nazario e Celso, il Palazzo Ducale o Marchesale e la Chiesa di S.M. dell’Arco. Spostandoci quasi al confine con la Provincia di Napoli, scopriamo Lusciano, dove non perdere la visita alla Chiesa Parrocchiale, fondata alla fine del secolo XVI con le cappelle del crocifisso, di S.Lusciano Martire e della Vergine Assunta. D'interesse anche la visita al Palazzo Ducale e alla Cappella Rurale del Carmine e di S. Rocco. Proseguedo lungo l'antica via Consolare Campana, che da Pozzuoli arrivava a Capua, giungiamo al piccolo paese di Teverola. Qui si possono visitare la Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni Evangelista e Palazzo Carafa, di epoca rinascimentale. Ultima tappa inevitabile è Caserta, famosa in tutto il mondo per la sua maestosa Reggia Vanvitelliana. L'architettura settecentesca coincide con i primi insediamenti che diedero vita al borgo oggi noto come Caserta Vecchia, situato sulla sommità delle colline tifatine. Caserta Vecchia è ancora oggi uno dei borghi medievali meglio conservati al mondo e il luogo ideale per concedersi un buon calice di Asprinio: un vino di colore verdolino, dal profumo tenue e caratterizzato da un’elevata acidità fissa, ottima base per la produzione di spumante di qualità. Due le varietà che si fregiano della Doc: l’Asprinio di Aversa (Asprinio nella misura min dell’85%; possono concorrere altri vitigni a bacca bianca non aromatici, fino ad un max del 15%) e l’Asprinio di Aversa spumante (Asprinio nella misura min dell’85%; possono concorrere altri vitigni a bacca bianca non aromatici, fino ad un max del 15%).
    A cura di
    Gambero Rosso
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    • VOTO: nessuno
    • Aversa (CE)
      Le strade del Vino in Terra di Lavoro
      s.s. 430 Km. 17.100
      Rocca D'Evandro (CE)

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